Frusta all’Arancia e Cocco

Tempo uggioso, influenza, domiciliari. Insomma, sono ottimista e piena di energie come un orso bianco a Mururoa. Mi sono tornati in mente i pomeriggi di pioggia, in campagna, durante i quali mia mamma si inventava di tutto pur di far fuori gli avanzi. Partecipavo attivamente alla fabbricazione di questi intingoli, composti da ingredienti frusti (“frùst” è un folcloristico termine milanese per definire un alimento la cui freschezza è in inesorabile declino).

Alla fine, si chiamava sempre tutto “frusta”Frusta era l’insalata ormai flaccida saltata in padella, con i cubetti di mozzarella e lo speck un po’ ammuffito sui bordi. Frusta era la pesca ammaccata sbollentata nel caramello, rigorosamente fatto con lo zucchero umidiccio trovato in dispensa.

Se alla cipolla nell’ultimo ripiano del frigorifero sono spuntate due gambe e parla più di una lingua straniera, forse è il caso di buttarla. Frusto non fuor dire marcio. Vuol dire “quella roba che regge altri due giorni e poi la devo buttare”.

Quindi, dicevamo: cielo grigio, febbre, solitudine, momenti amarcord di spensierati pomeriggi fanciulleschi. Nel frigorifero c’erano delle arance non più tonicissime, due uova da usare velocemente e mezzo panetto di burro da far sparire ancora più in fretta.

So che non si dovrebbero fare i dolci a occhio, però lo ammetto: ho creato una torta usando grammature spannometriche, calibrando le consistenze di cucchiaio in cucchiaio.

 

Alla fine, questi si sono rivelati i dosaggi giusti:

  • 100 g di burro
  • 100 g di farina per torte
  • 3 arance spremute
  • 2 uova
  • 200 g farina di cocco (se non ne avete abbastanza come è successo a me, potete usare 100 g di farina di cocco + 100 g farina di mandorle, l’importante è che assorbano)
  • 50 g di zucchero di canna
  • 1/2 bustina di lievito vanigliato

Fate sciogliere il burro nel microonde e lasciatelo riposare finché non torna a temperatura ambiente. Nel frattempo grattugiate la buccia di una delle arance, unite la farina di cocco – e di mandorla, se la state usando -, aggiungete il succo d’arancia e amalgamate con un cucchiaio. A parte, montate le uova con lo zucchero finché non avranno incorporato abbastanza aria da diventare chiare, dopodiché unite il burro, il composto di farine con il succo d’arancia, la farina per torte e il lievito. Amalgamate il composto e versatelo in uno stampo di silicone di circa 20 centimetri di diametro. Lasciate la torta in forno a 160°C per 40 minuti circa.

La consistenza dell’impasto prima della cottura dipenderà dalla quantità di spremuta d’arancia incorporata e dalla grandezza delle uova. Dai liquidi, insomma. Se, amagamandolo, risultasse troppo denso, potete diluirlo con un goccio di latte. Viceversa, se fosse troppo denso, potete aggiungere ancora un cucchiaio di farina di cocco o di mandorle. L’importante è che il composto non sia troppo denso, perché non deve seccare troppo all’interno, una volta in forno.

Se poi siete dei viziosi, beh, allora potete preparare uno sciroppo fatto con un’altra arancia (frusta, ovviamente. E spremuta, ovviamente) e 100g di zucchero, da mettere a freddo in un padellino antiaderente, portare a ebollizione, far schiumare per un minuto circa e versare nella crepa che, senza ombra di dubbio, sarà apparsa sulla torta durante la cottura.

Comments

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